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Gioielli al posto degli apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici oggi sono piccolissimi e quasi invisibili ma per qualcuno rappresentano ancora qualcosa da nascondere, per non rendere visibile la propria disabilità. Non è così invece per gli occhiali, diventati ormai un oggetto di tendenza da sfoggiare con orgoglio. E se questo succedesse anche per gli apparecchi acustici?

A pensarci è stato Chella Man, modello americano, youtuber e attivista per i diritti lgbt. All’età di 4 anni ha perso l’udito e ha iniziato a indossare gli apparecchi acustici. In seguito gli sono stati installati due impianti cocleari in entrambe gli orecchi. I dispositivi gli hanno dato la possibilità di sentire, ma li ha sempre considerati antiestetici: “L’aspetto degli apparecchi acustici e degli impianti cocleari non mi è mai piaciuto, e non ho mai avuto alcun controllo sul loro design”, dice Man, aggiungendo che spesso si è trovato a pensare a come valorizzare questi oggetti che erano ormai diventati parte di lui. “Anche gli stilisti con cui lavoro non saprebbero come ridisegnare queste robe che porto dietro l’orecchio”.

Gioielli “acustici”

Il desiderio di valorizzare le sue protesi è servito come ispirazione per il design di una linea di gioielli progettati in collaborazione con il brand newyorkese Private Policy. Chella Man si è incontrato con i designer Siying Qu e Haoran Li nel corso della Fashion Week di New York 2020 e sono entrati subito in sintonia. Insieme hanno avuto l’idea di una linea di gioielli per le orecchie degli ipoacusici. “È qualcosa che volevo fare da anni”, dice Man.

Il risultato è una collezione di orecchini sagomati e placcati in oro, con prezzi che vanno da 330 a 620 dollari, che hanno lo scopo di attirare l’attenzione e valorizzare i dispositivi acustici o gli impianti cocleari. “L’auricolare è una vera sfida per noi dal punto di vista del design”, dice Siying Qu. “Abbiamo pensato a come usare dei gioielli per sensibilizzare sulla disabilità”.

Chella Man x Private Policys ear cuff

I pezzi sono stati lanciati il 15 marzo 2021 durante il National Deaf History Month, e il 50% dei profitti va all’associazione non profit Deaf Queer Resource Center. Chella Man è trangengender e ha voluto sostenere una causa a lui vicino. “È l’unica non profit esistente per le persone sorde queer”, dice Man. “Ho sentito la mancanza di una comunità del genere per così tanto tempo. I giovani sordi queer si incontrano online una volta al mese, e non oso immaginare come sarebbe stato parteciparvi fin da bambino”.

In futuro, Man e i designer di Private Policy sperano di rendere questa nuova linea di gioielli una collaborazione ricorrente. “Mi piace che Private Policy sostenga questioni così cruciali e le renda belle allo stesso tempo”, dice Man. “È un simbolo per incoraggiare le persone a conoscere la sordità”.

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