Durante la vita le preoccupazioni cambiano assieme a te: l'amore, il lavoro, la salute. Qualunque sia la tua età la perdita dell'udito può essere un ostacolo alla tua vita sociale,…
Oticon Zeal, parlano gli utilizzatori: qualità della vita migliorata del 55% dopo 30 giorni di utilizzo
La perdita uditiva non si misura soltanto in decibel. Dietro la difficoltà di sentire si nascondono spesso isolamento sociale, incomprensioni familiari, rinuncia alle attività quotidiane e un progressivo impatto sul benessere psicologico. Per questo, quando si valuta l’efficacia di un apparecchio acustico, non basta considerare esclusivamente le prestazioni tecniche: è fondamentale capire quanto la tecnologia riesca a migliorare concretamente la vita delle persone.
È proprio da questa prospettiva che nasce il test clinico condotto da Del Bo Tecnologia per l’Ascolto sul nuovo apparecchio acustico endoauricolare Oticon Zeal, i cui risultati saranno presentati il 9 giugno a Milano durante un evento organizzato in collaborazione con Oticon.
Una nuova generazione di apparecchi endoauricolari

Oticon Zeal introduce una novità significativa nel panorama audiologico. Si tratta infatti del primo apparecchio acustico endoauricolare realizzato senza la tradizionale presa dell’impronta dell’orecchio, una soluzione che semplifica il processo di applicazione e rende più agevole l’accesso alla tecnologia per il paziente.
L’innovazione, tuttavia, non riguarda soltanto l’aspetto tecnico. Per comprenderne il reale valore è stato avviato un test clinico su 17 pazienti con età media di 61 anni, monitorati per 30 giorni. Un elemento particolarmente interessante è che oltre il 60% dei partecipanti utilizzava già apparecchi acustici top di gamma: i risultati ottenuti non derivano quindi dal semplice passaggio da una situazione di mancata correzione uditiva, ma dal confronto con soluzioni già considerate tecnologicamente avanzate.
Un impatto che va oltre l’ascolto
Per valutare i benefici percepiti è stato utilizzato il questionario HHIA (Hearing Handicap Inventory for Adults), uno degli strumenti internazionali più utilizzati per misurare le conseguenze psicologiche e sociali dell’ipoacusia. Dopo appena 30 giorni di utilizzo, il punteggio medio HHIA si è ridotto del 55%, passando da 38,2 a 17,2 punti. Un dato che evidenzia una sensibile diminuzione del peso che la perdita uditiva esercita sulla vita quotidiana.
Ancora più interessanti sono i risultati emersi nelle dimensioni emotive e relazionali. La percezione che la difficoltà uditiva limiti la vita personale e sociale si è ridotta del 62%, mentre la sensazione di esclusione durante le conversazioni di gruppo è diminuita del 57%.
Numeri che raccontano un cambiamento concreto: sentirsi nuovamente parte delle conversazioni, partecipare con maggiore sicurezza agli incontri sociali e ridurre quella sensazione di distanza che spesso accompagna le persone con ipoacusia.
Meno isolamento e più benessere emotivo
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda il benessere psicologico. Dopo un mese di utilizzo di Oticon Zeal, i sentimenti di tristezza e depressione associati alla perdita uditiva si sono ridotti del 50%.
Anche la vita familiare sembra aver beneficiato della migliore capacità di ascolto. Le discussioni legate alle difficoltà uditive sono diminuite del 56%, confermando quanto l’ipoacusia possa incidere sulla qualità delle relazioni domestiche e quanto un intervento efficace possa contribuire a migliorare la comunicazione tra le persone.
Questi risultati rafforzano una consapevolezza sempre più diffusa in ambito audiologico: l’ipoacusia non è soltanto una condizione sensoriale, ma un fattore che può influenzare profondamente autostima, partecipazione sociale e salute mentale.
L’esperienza d’uso di Oticon Zeal
Accanto ai benefici percepiti sul piano relazionale ed emotivo, lo studio ha analizzato anche gli aspetti di usabilità del dispositivo.
Il 100% dei partecipanti si è dichiarato soddisfatto della chiarezza della voce e del comfort di ascolto, mentre l’88% ha espresso un giudizio positivo sulla qualità della connettività con smartphone, televisori e altri dispositivi elettronici. La stessa percentuale ha apprezzato la facilità di inserimento dell’apparecchio, mentre il 76% ha giudicato molto confortevole l’utilizzo per periodi prolungati durante la giornata.
Tra gli elementi maggiormente apprezzati dai pazienti figurano inoltre la praticità nella vita quotidiana, la compatibilità con occhiali e casco da moto e la riduzione dello stigma associato all’utilizzo di un apparecchio acustico.
A Milano la presentazione di Oticon Zeal

I risultati dello studio saranno presentati ufficialmente il 9 giugno presso Factory NoLo a Milano nel corso di un evento organizzato da Del Bo Tecnologia per l’Ascolto in collaborazione con Oticon. L’incontro rappresenterà l’occasione per approfondire le caratteristiche della nuova soluzione audiologica e discutere il ruolo che le tecnologie più innovative possono svolgere nel miglioramento della qualità della vita delle persone con ipoacusia.
“Pur trattandosi di uno studio preliminare su un campione limitato, i dati raccolti mostrano un beneficio percepito estremamente significativo” – spiega l’ing Luca Del Bo, titolare di Del Bo Tecnologia per l’ascolto – “L’aspetto più interessante è che il miglioramento non riguarda solo la capacità di ascolto, ma soprattutto la qualità delle relazioni e il benessere emotivo delle persone.”
Al talk parteciperanno Gianni Todini, direttore di Askanews, Massimiliano Dotti, Training Manager di Oticon, Luca Del Bo, bioingegnere e titolare di Del Bo Tecnologia per l’Ascolto, e Giulia Fortunato, audioprotesista. Un confronto che permetterà di analizzare sia gli aspetti clinici emersi dalla ricerca sia le prospettive future dell’innovazione nel campo degli apparecchi acustici.
A tutti i partecipanti verrà offerta la possibilità si provare il nuovo apparecchio acustico Oticon Zeal.






