occhiali acustici

Quando la vibrazione ti faceva sentire bene!

Negli anni ’70 gli occhiali acustici hanno vissuto una stagione di grande successo. Semplici da utilizzare, di effetto immediato e di estetica discreta, hanno aiutato tante persone con problemi di udito. Il principio degli “occhiali ossei” è legato alla trasmissione del suono attraverso l’osso del cranio con vibrazioni sonore. Un microfono rileva i suoni ambientali che vengono amplificati da un amplificatore e quindi inviati a un vibratore appoggiato all’osso della mastoide dietro all’orecchio.

Tutti i componenti sono contenuti nelle massicce stanghette degli occhiali e bastava indossarli per avvertire un immediato sollievo d’ascolto. I candidati ideali erano i pazienti con perdite dovute a problemi dell’orecchio medio come otosclerosi, perforazioni timpaniche e colesteatoma. Ma anche persone con sordità sensoriali ne hanno tratto beneficio.

Ma non erano tutte rose e fiori, gli apparecchi a occhiale osseo, in genere progettati e prodotti in Italia, tendevano a fischiare. La loro resa dipendeva dalla forza con cui premevano dietro alle orecchie con il risultato che dopo poco si allentava la montatura e l’amplificazione spariva. Le tecniche chirurgiche sull’orecchio medio hanno ridotto drasticamente il numero dei potenziali utenti degli occhiali. Il colpo di grazia è arrivato dalle protesi semi impiantabili a vibrazione ossea che oggi risolvono con efficacia anche le sordità “trasmissive” non trattabili chirurgicamente o che possono utilizzare gli apparecchi acustici.

Gli irriducibili affezionati agli occhiali ossei possono comunque trovarli su ordinazione presso i centri audioprotesici più riforniti.


Foto di copertina: diana.grytsku – it.freepik.com

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ing. Luca Del Bo

Ingegnere biomedico, giornalista, ricercatore con più di 25 articoli scientifici pubblicati, proprietario responsabile della società biomedicale Del Bo Tecnologia per l'ascolto, fondatore e dirigente di Associazione Ascolta e Vivi Onlus, fondatore e presidente della Fondazione Ascolta e Vivi.

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