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    Bambino parla orecchio

La sordità infantile: terapia e riabilitazione

A cura del prof. Umberto Ambrosetti

La terapia della sordità infantile

La terapia della sordità utilizza la funzionalità dell’orecchio, presente anche nel caso di sordità grave, per l’applicazione di apparecchio acustico o di un impianto cocleare nel caso di sordità profonda o totale. L’applicazione dell’apparecchio acustico deve essere precoce, idealmente tra i 3 e i 6 mesi di età, per ridurre al minimo il periodo di deprivazione sonora. L’applicazione dell’impianto cocleare avviene invece dai 12-18 mesi di età e segue comunque la fase di utilizzo della protesi acustica. L’uso di protesi acustica o impianto comunque deve essere sempre associato alla terapia logopedica di abilitazione o riabilitazione.

Impianto cocleare per bambini

La riabilitazione o abilitazione al linguaggio

La riabilitazione del bambino sordo è l’insieme degli interventi finalizzati al recupero del linguaggio e del comportamento di comunicazione proprio di un bambino normoudente. Poiché la sordità provoca una grave limitazione nel processo di acquisizione verbale, ne consegue anche un disarmonico sviluppo psico-fisico.

Il processo di apprendimento nel bambino normale si avvale di schemi basati sulla comunicazione, lo spazio e il tempo, elementi che nel sordo risultano deformati. Percepire la figura materna solo attraverso la vista ed il tatto, cogliere gli stati d’animo e l’atteggiamento emotivo affettivo solamente dall’espressione del volto, limita la maturazione psichica e rende difficoltoso il processo cognitivo. Queste limitazioni sensoriali creano ostacoli nella strutturazione della personalità.

La riabilitazione inizia dall’adattamento della protesi acustica specifica per la sordità del paziente. L’intervento logopedico non si limita solamente all’acquisizione del linguaggio, ma continua nel tempo, facilitando l’inserimento del bambino nel percorso scolastico. 
Il logopedista, perfettamente a conoscenza di limiti e capacità del piccolo, affianca gli insegnanti per ottenere il migliore inserimento nel mondo degli udenti, indispensabile presupposto per affrontare il lavoro e tutte le esperienze della vita.

Riabilitazione sordita infantile

Le conseguenze della sordità infantile

Il linguaggio verbale, prerogativa specifica della specie umana, si struttura durante i primi tre anni di vita. Superato questo periodo, l’acquisizione del linguaggio diventa più difficile.
Affinché questo complesso meccanismo possa realizzarsi è indispensabile un normale sviluppo del sistema nervoso centrale, un’adeguata stimolazione da parte dell’ambiente esterno, l’integrità del sistema uditivo, dell’apparato laringeo e della via nervosa uditiva.

Lo sviluppo del cervello avviene rapidamente nel primo biennio, durante il quale esso triplica il proprio peso, mentre dai 2 ai 12 anni, quando il linguaggio è ormai ben strutturato, esso aumenta solo di una volta e mezzo.
 La corteccia cerebrale presenta un rapidissimo incremento del numero di neuroni sino ai 2 anni per diminuire rapidamente da 2 ai 16 anni, epoca in cui si arresta del tutto.

Durante i primissimi anni di vita nel tessuto cerebrale aumenta sia la distanza tra i neuroni sia il numero di connessioni tra di essi, espressione di una riorganizzazione e specializzazione nei circuiti cerebrali conseguenti all’acquisizione di specifiche funzioni superiori. Questo insieme di fenomeni, definito plasticità cerebrale, si protrae al massimo fino ai 2-3 anni. Superato questo periodo, l’acquisizione spontanea del linguaggio diviene oltremodo difficoltosa se non impossibile.

Iintervenendo con precocità attraverso l’applicazione della protesi e con la riabilitazione, si possono limitare o annullare le alterazioni elencate. Con applicazione precoce si intende tra i 3 e i 6 mesi.

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