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Divertiti con la tombolata e dai una mano ai bambini sordi

L’Associazione Ascolta e Vivi Onlus con progetti attivi in Africa e America Latina, si impegna nella diagnosi della sordità dei bambini sordi e fornisce loro apparecchi acustici ed educazione al linguaggio per ricondurli alla vita che ogni bambino si merita. Questi bambini possono così andare a scuola, imparare a parlare, integrarsi nella società e avere la speranza di una vita futura autonoma nonostante la disabilità.

La pandemia ha colpito duramente le Associazioni Non Profit che hanno avuto un drastico calo delle donazioni per l’impossibilità di promuovere raccolte fondi a cui si aggiunge l’impossibilità di viaggiare per recarsi sul campo e fornire aiuti diretti.

“Abbiamo bisogno di fondi per lo screening dei bambini nell’ospedale di Anoalite in Congo e ormai non abbiamo più apparecchi acustici da fornire” – ci racconta l’ing. Luca Del Bo, responsabile progetti dell’associazione – “Anche in Kenya nella Kibarani School for the Deaf abbiamo bisogno di ristrutturare tutti i dormitori dei bambini per proteggerli dalla malaria. Dobbiamo mettere zanzariere a tutte le finestre e rendere gli ambienti più salubri. La malaria in Africa ancora uccide e quando curata col chinino causa sordità irreversibili. Per questo abbiamo bisogno di agire presto.”

E proprio nell’ottica di raccogliere fondi per i propri progetti l’associazione ha ideato una divertente iniziativa: una Tombolata Solidale online che grazie al supporto di numerosi sponsor offre premi esclusivi con un fine benefico. L’evento si terrà on-line nella serata di giovedì 25 marzo (clicca qui per comprare subito le cartelle).

La sordità in Africa

La sordità colpisce indistintamente tutte le popolazioni del nostro pianeta, ma in alcune parti del mondo il deficit uditivo può essere una condanna all’isolamento e all’emarginazione.

In Italia, grazie allo screening neonatale, offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati, è possibile diagnosticare precocemente malattie congenite come la sordità. In questo modo si può intervenire fin dai primi mesi per correggere il deficit e permettere al bambino di condurre una vita al pari dei propri coetanei normoudenti.

Correggere il deficit uditivo fin dai primi mesi di vita significa abituare precocemente il bambino al mondo dei suoni per favorire l’apprendimento del linguaggio. Quando questo non avviene il bambino avrà difficoltà a esprimersi e con conseguenti ricadute sul suo benessere psicofisico.

In passato, prima dell’introduzione dello screening neonatale, la sordità di un bambino veniva diagnosticata soltanto quando, raggiunti i due anni d’età il bambino ancora non parlava.

Nei paesi del Sud del Mondo è ancora così. La medicina locale non garantisce questi controlli e la sordità dei bambini viene diagnosticata tardivamente, magari in età scolare. A questo si aggiunge che la disabilità in Africa è spesso considerata una maledizione e i bambini con deficit di vario tipo vengono spesso emarginati, isolati o addirittura allontanati dalle famiglie.

Questo li costringe a una vita di stenti aggravata anche dalla disabilità che non permette loro di esprimersi. La sorte delle bambine è, a volte, anche peggiore.

Per questo l’Associaciazione Ascolta e Vivi Onlus si impegna a garantire un futuro a questi bambini con formazione sul campo, aiuti economici e invio di materiale e macchinari per la diagnosi della sordità.

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