Apparecchi acustici di una volta

Indossare apparecchi acustici aiuta a proteggere il cervello in età avanzata

Un recente studio ha rivelato che le persone che indossano apparecchi acustici per problemi di udito legati all’età mantengono una migliore funzione cerebrale rispetto a quelle che non lo fanno e potrebbero anche ridurre il rischio di demenza.

La ricerca britannica condotta dall’Università di Exeter e dal King’s College di Londra ha coinvolto 25.000 persone di età pari o superiore a 50 anni attraverso la piattaforma on-line PROTECT. La ricerca è stata presentata alla Conferenza internazionale dell’Associazione Alzheimer a Los Angeles nel mese di luglio e ha riportato che le persone che indossano un apparecchio acustico per problemi di udito legati all’età mantengono nel tempo una migliore funzione cerebrale rispetto a quelli che non lo fanno. I risultati forniscono evidenze del fatto che incoraggiare le persone a indossare un apparecchio acustico efficiente può aiutarle a proteggere il cervello e a ridurre il rischio di demenza.

Lo studio si basa su importanti ricerche condotte negli ultimi anni dalla Lancet Commission su prevenzione, intervento e cura della demenza, dalle quali è emerso come la perdita dell’udito è un importante fattore di rischio per la demenza. Indossare un apparecchio acustico può mitigare questo rischio.

 Andrew Coulter

 Andrew Coulter, presidente della British Society of Hearing Aid Audiologists ha accolto con favore i risultati della ricerca e ha affermato: “Questo è l’ultimo di tanti studi che conferma un’importante realtà: il rischio di demenza può essere significativamente ridotto se le persone si prendono cura del proprio udito. Far controllare l’udito regolarmente è un modo semplice per investire nella propria salute a lungo termine, proprio come entrare in una palestra o altre azioni per uno stile di vita più sano. La tecnologia nel campo dell’udito, può garantire la connessione con il mondo, mantenere una migliore funzione cerebrale e ridurre potenzialmente il rischio di demenza “.

Nella ricerca, due gruppi hanno eseguito test cognitivi per due anni. Il gruppo che indossava gli apparecchi acustici ha ottenuto risultati migliori nelle misure di valutazione della memoria e dell’attenzione rispetto a quelli che non lo indossavano. Per quanto riguarda l’attenzione, le persone che indossavano gli apparecchi acustici hanno mostrato tempi di reazione più rapidi.

La dott.ssa Anne Corbett con i risultati della ricerca

La dott.ssa Anne Corbett, responsabile della piattaforma on-line PROTECT, dell’Università di Exeter ha affermato: “Le ricerche precedenti hanno dimostrato che la perdita dell’udito è collegata a una perdita della funzione cerebrale, della memoria e a un aumentato rischio di demenza. Il nostro lavoro è uno dei più grandi studi che esamina l’impatto dell’utilizzo di un apparecchio acustico e suggerisce che indossare un apparecchio acustico potrebbe effettivamente proteggere il cervello. Ora abbiamo bisogno di ulteriori ricerche e una sperimentazione clinica per testare questo risultato.”

Il professor Clive Ballard, della facoltà di medicina dell’Università di Exeter, ha dichiarato: “Sappiamo che potremmo ridurre di un terzo il rischio di demenza se prendessimo tutti provvedimenti a partire dalla mezza età. Questa ricerca fa parte di un lavoro per scoprire cosa funziona davvero per mantenere il nostro cervello sano. Questa è una scoperta precoce e necessita di ulteriori indagini, ma ha un potenziale entusiasmante. Il messaggio è che se ti viene consigliato di avere bisogno di un apparecchio acustico, trova quello che fa per te. Perlomeno migliorerà l’udito e potrebbe anche aiutare a mantenere vivo il cervello.”


Fonte: www.bshaa.com