Sordità  - Apparecchi acustici,acufeni, orecchio, sordità  infantile

Sordità Acufene ed iperacusia Protesi acustiche Impianti cocleari

Breve storia della protesi acustica in Italia.

La fine degli anni ’40 segna l’introduzione anche in Italia delle prime protesi acustiche. La “leggenda” narra che Charles Holland, soldato di sua Maestà incaricato di mantenere i rapporti con i partigiani durante l’avanzata Angloamericana in Italia, trasportasse nel suo zaino da soldato, anche alcune protesi acustiche per aiutare qualche italiano duro d’orecchi.... E’ invece realtà che Holland fonda nel 1950 a Milano Amplifon che, con criteri aziendali diffonde il concetto di apparecchio acustico e produce i primi audiometri. Contemporaneamente sempre a Milano nasce la Mercury che si dedica sia alla progettazione di audiometri e strumenti (funzionano ancora adesso!) che alla commercializzazione di apparecchi acustici. In quegli anni anche la Maico è presente in forze in Italia introducendo le protesi acustiche prodotte negli USA. Sono anni da pionieri: le protesi sono scatole collegate con cavetti a grossi auricolari, si utilizzano molti occhiali a vibrazione ossea: sono dispositivi rudimentali ma funzionano. Negli anni ’60 con la diffusione dei circuiti a transistor miniaturizzati, gli apparecchi rimpiccioliscono sino a diventare retroauricolari da posizionarsi dietro all’orecchio, successivamente arrivano i primi apparecchi con compressione che migliorano il confort di ascolto. Nel frattempo Amplifon amplia la sua rete diventando la più diffusa organizzazione di vendita protesica in Italia; il crescente successo delle protesi acustiche spinge i primi audioprotesisti indipendenti, magari ex dipendenti Amplifon, ad aprire il proprio negozio. Allora non esisteva nessun obbligo di diploma o laurea universitaria: bastava l’autorizzazione della Camera di Commercio e con tanta buona volontà, il lavoro lo si imparava da qualche collega più anziano o sul campo.
Negli anni’70 proprio in Italia nascono i primi apparecchi “invisibili” da mettere nel condotto dell’orecchio; sono miracoli di artigianato e di tecnologia che solo nel nostro Paese potevano vedere la luce. Da allora ad oggi tutto è cambiato grazie alla tecnologia digitale, alla professionalità degli operatori, ai corsi di laurea dedicati, allo standard dei servizi offerti.